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Installazione ed uso di una SDR Realtek su Opensuse

Installazione dei software necessari

Come si può subito constatare collegandola , la pennetta USB in questione non è supportata su Linux, ma a noi non interessa, perché dobbiamo farci tutt’altro che vedere la spazzatura che gira sulla TV italiana.
Il software di riferimento su questa guida è gqrx, una radio completamente software con interfaccia grafica che insieme a questa SDR molto economica ci consentirà di sintonizzare tutte le frequenze partendo da 50 MHz fino a 2100 MHz circa ( questi valori essendo fuori dalle specifiche possono variare da hardware ad hardware ), ed effettuare la demodulazione di segnali AM , FM ( Sia stretto che largo ) e decodificare il packet radio.
Per le distribuzioni opensuse l’installazione dei drivers userspace e del software gqrx si esegue usando l’One Click install gqrx .

Utilizzo di gqrx

Una volta installato gqrx, è possibile avviarlo o tramite riga di comando o dal menu applicazioni dell’ambiente grafico ( per i newbie: si intende l’equivalente del menu start ).
All’avvio comparirà una finestra che ci chiede quale periferica usare ed altri parametri, lasciando invariati gli altri parametri assicuratevi che sia selezionato “Realtek RTL2838UHIDIR…” come visibile qui:
Una volta selezionato OK, comparirà la finestra principale del programma, per iniziare basterà premere il tasto di accensione in alto a sinistra.
Una volta “acceso” il programma, la prima cosa che può confondere un radioamatore abituato alle radio  analogiche è la presenza di due frequenze.
In realtà la frequenza principale è quella generata da un oscillatore interno, e verrà miscelata con il segnale proveniente dall’antenna, così facendo si otterrà somma e sottrazione delle frequenze e quindi si otterrà un porzione di spettro che parte dalla frequenza del PLL.
Salta subito all’occhio anche un difetto delle SDR , ovvero il rumore in continua, in corrispondenza della frequenza centrale secondo la teoria dovrebbe essere possibile comunque utilizzare il segnale, ma in pratica invece non è possibile perché si viene a creare moltissimo rumore.
Una volta sintonizzato il PLL quindi bisogna con il mouse sull’analizzatore di spettro oppure utilizzando il display contrassegnato con “Offset demod.”, selezionare l’offset rispetto alla frequenza del PLL.
Una volta sintonizzati su una trasmissione ( una trasmissione appare come un picco ben definito nello spettro) è necessario selezionare la modulazione con il quale il segnale è trasmesso e la larghezza del demodulatore.

Principali tipi di trasmissione

Una volta presa dimestichezza con gqxr può comunque risultare difficile orientarsi nello spettro di frequenze per trovare trasmissioni interessanti, quindi di seguito elencherò i tipi di trasmissione e le frequenze più comuni:
  • Radio FM 88-108 MHz , Demodulatore FM Wide Stereo o Mono
  • Torri di controllo di aeroporti e comunicazioni navali 115 – 140 MHz , Demodulatore AM 
  • Carabinieri, Polizia ed altre forze dell’ordine: 160-170 Mhz , 425 – 428 Mhz , 434 Mhz , 465-467Mhz , Demodulatore FM Stretto
  • Telecomandi apricancello e di auto, sensori stazioni meteo ecc 433 MHz , Demodulatore AM ( è necessario successivamente decodificare i bit in quanto si tratta di trasmissioni digitali )
  • Cuffie via radio ed altri gadget audio wireless : 432 MHz , Demodulatore FM Stretto
  • PMR ( Personal Mobile Radio, sono i walkie talkie giocattolo in pratica ) 443 Mhz , 446 Mhz ,Demodulatore FM Stretto
  • Radiomicrofoni 720-740 MHz FM Stretto
  • Radioamatori 430-432 Mhz , FM Stretto

Interferenze

Un altro problema che subito si noterà è la presenza di interferenze, molte sono di natura esterna ( ovvero provengono da fonti nelle vicinanze ), mentre altre sono di natura interna, prodotte dal pc stesso o dalla SDR.
Per ridurre le interferenze il più possibile si devono utilizzare ESCLUSIVAMENTE cavi schermati per collegare la SDR via USB ( in pratica i cavetti da 20 centesimi cinesi non vanno bene), e va utilizzato possibilmente un PC desktop con il case metallico e chiuso, ed adeguatamente messo a terra.
Per tentare di ricevere segnali più lontano è possibile usare l’antenna TV della propria abitazione a patto che il vostro impianto usi un centralino a larga banda e non dei moduli selettivi per ogni canale TV.

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