L’IA davvero ci toglierà l’umanità?

In molti oramai si chiedono questo, e diciamo che questo post forse è un po’ fuori tema per il blog ma non tantissimo.

La risposta almeno secondo me… dipende, e dipende soprattutto da noi.

L’IA diciamo da quando lavora con il linguaggio ha indubbiamente fatto il salto di qualità questo perché di fatto anche per l’uomo nella sua evoluzione è stato il linguaggio il fattore determinante, ovvero la comunicazione ed il “salvataggio” delle informazioni.

Questo salto di qualità è un’arma a doppio taglio, e sta a noi sfruttarla per aumentare il livello della nostra civiltà, purtroppo come tutti gli strumenti sta alimentando anche il lato pigro, ormai vediamo con immensa tristezza spesso persone scrivere una mail con ChatGPT, scrivere addirittura una tesi di laurea o un libro intero, oppure un articolo di blog come questo.

Ed è qui la trappola, l’AI è addestrata con quello che ci rende umani, ovvero la diversità e la creatività, se ci limitiamo a fare anche la parte creativa con essa, si va verso un collasso certo sia della IA stessa in quanto diverrà impossibile fare addestramenti migliorativi, e sia della nostra civiltà.

Per farla spicciola è come se pensiamo di lavare i panni senza mai mettere acqua nuova, alla fine si sporcano o si lavano solo fino ad un certo punto invece di pulirsi meglio.

A mio avviso va vista in un modo un po’ diverso del banale “mi scrive la mail”, l’AI è uno strumento potentissimo perché consente, anche senza avere tempo per lo studio o strumenti a livello di conoscenze, di realizzare un qualcosa, e quel qualcosa non può essere sostituire la nostra espressione creativa ma essere un ausilio ad essa.

Dobbiamo spingerci grazie alle enormi capacità di ricerca che essa possiede a sfruttare ciò per realizzare sempre più idee creative, spendere più tempo a creare idee e con questo strumento vederle realizzate.

Il vero salto in avanti della civiltà si può fare ma sta a noi varcare la soglia, sta a noi visto che ora abbiamo la possibilità senza fare ricerche enormi su quello che è già conosciuto dall’uomo, sfruttare questa efficienza per creare di più, e su questo secondo me si dovrebbe spingere anche nelle scuole.

Ora abbiamo tutti, nessuno escluso, la possibilità di avere un team intero che scrive software per noi, che va a ricercare in tutta la conoscenza umana quasi istantaneamente quello che ci serve per realizzare delle idee nuove, ci può dare una risposta ( con i propri limiti di affidabilità ) su qualsiasi tema anche il più complesso.


Concludo quindi, che dobbiamo assolutamente sforzarci per non utilizzare tale strumento in modo autolesionistico per la civiltà umana, ovvero scriverci email, tesi , libri, storie, che sono e devono restare elementi creativi distintivi del genere umano.

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